Comunicazione e Marketing

Addetto alla comunicazione

Addetto alla comunicazione

 

Addetto alla comunicazione

La comunicazione, aspetto fondamentale e mezzo attraverso cui passano informazioni, è uno degli elementi fondamentali del marketing mix, in cui confluiscono numerose e disparate attività, quali, per esempio, la grafica, il design, l’arte di scrivere e la creatività.
Se comunico nel modo giusto riesco a divulgare i miei servizi e/o prodotti, riesco a facilitare l’accesso ai servizi (se sono un ente pubblico).

L’addetto alla comunicazione (o Communication Manager, leggi qui la definizione in inglese) deve saper coordinare tutti gli elementi a disposizione (ed individuarne sempre di nuovi) per promuovere a 360° l’immagine dei suoi clienti, al fine di aumentare il valore del marchio, dei servizi e dei prodotti.

Oggi con le nuove tecnologie l’addetto alla comunicazione ha a disposizione mezzi che solo qualche anno fa erano impensabili, oggi attraverso l’uso consono e razionale dei social networks possiamo raggiungere un’audience sterminata e comunicare con un pubblico attento e pronto a recepire tutti i nostri messaggi. L’addetto alla comunicazione in generale è una figura imprescindibile dentro l’azienda, è colui che interagisce con l’esterno e spinge le attività dell’azienda per rafforzare il marchio, i prodotti e/o i servizi.

Insomma, l’addetto alla comunicazione, questo sconosciuto, ha a disposizione penna, computer, parole, suoni, immagini per comunicare nel modo migliore, ma lo strumento principale rimane ovviamente il suo cervello creativo.

 

Scrivere, pensare e comunicare: alcune citazioni

 

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“Anche il Salvatore ha esercitato il mestiere di scrivere quando, inchinatosi, scrisse col dito sulla sabbia […] O serenità della scrittura: cosa unica al mondo per la quale s’inchina persino il Creatore dell’intero universo, Lui, davanti al cui nome non c’è ginocchio che non si fletta! Unico e venerando mestiere, di gran lunga superiore a tutti gli altri che l’uomo può compiere con le mani, in grado di piegare umilmente il petto del Signore e per il quale il dito di Dio funge da penna! […] la volontà di Dio ha fornito l’uomo delle dita per scrivere e non per combattere…”
Richard de Bury

 

“Scrivere è trascrivere. Anche quando inventa, uno scrittore trascrive storie e cose di cui la vita lo ha reso partecipe: senza certi volti, certi eventi grandi o minimi, certi personaggi, certe luci, certe ombre, certi paesaggi, certi momenti di felicità e disperazione, tante pagine non sarebbero nate.”
Claudio Magris

 

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“Io sono vivo, ma non vivo perché respiro, mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo.”
Caparezza

 

“La scoperta della scrittura avrà l’effetto di produrre la dimenticanza nelle anime che l’impareranno, perché, fidandosi della scrittura, queste si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da sé medesime.”
Platone

 

“Scrivere, quando è fatto come si deve, (come potete star certi che ritengo di fare io) è solo un modo diverso di conversare: Come nessuno, che sappia il fatto suo, in buona compagnia, si azzarderebbe a dire tutto;—così nessun autore, che comprenda i giusti confini del decoro e della buona educazione, pretenderebbe di pensare tutto: Il rispetto più autentico che possiate dimostrare all’intelligenza del lettore, consiste nel fare amichevolmente a metà, e lasciargli qualcosa da immaginare, a sua volta, al pari di voi.
Per parte mia, non faccio che rivolgergli complimenti di questo genere, e faccio tutto quanto è in mio potere per mantenere occupata la sua fantasia quanto la mia.”
Laurence Sterne

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