Web content managing

Realizzare siti responsive

Realizzare siti responsive

Realizzare siti responsive

Anche l’impostazione grafica e la struttura della pagina ha la sua importanza: non posso entrare in un sito che ha, per esempio, nella homepage il menù principale in alto, mentre appena entro in una sezione specifica mi ritrovo con una struttura completamente diversa. Serve coerenza, ed è raccomandabile impostare sempre la stessa struttura generale in tutte le pagine del sito.
La regola base può essere la seguente: da ciascuna pagina posso raggiungere una qualsiasi altra pagina del sito con il minor numero di click possibile. Ecco che per questo dobbiamo porre grande attenzione a come strutturiamo i nostri contenuti, dobbiamo fare un lavoro certosino di “incasellamento” perfetto di tutto ciò che dobbiamo inserire.

Con l’arrivo massiccio di tablet e, ancor prima, di smartphone, abbiamo avuto l’esigenza di adattare la struttura a modalità di visualizzazione ben diverse tra di loro: lo schermo di un desktop, quello di un tablet e quello dello smartphone non hanno in comune neanche l’orientamento orizzontael/verticale. Quante volte abbiamo avuto problemi a vedere un sito con il telefonino? Oggi possiamo realizzare siti che si adattano automaticamente al dispositivo sul quale sono visualizzati. Questo metodo di realizzazione si chiama Responsive Design ed un bravo web designer non può prescindere da questo approccio quando progetta siti internet.

Come nasce il concetto di “responsive”? (fonte Wikipedia)

Ethan Marcotte ha coniato il termine Responsive Web Design (RWD) nel suo articolo su A List Apart.
Egli ha descritto teoria e pratica del responsive web design nel suo breve saggio del 2011.
Net Magazine ha indicato il Responsive Design in seconda posizione nella classifica delle principali tendenze del 2012 (e Progressive Enhancement in prima posizione), e ha elencato 20 tra i siti preferiti da Ethan Marcotte che utilizzano il RWD.
Il 29 agosto 2012 il W3C rilascia in bozza la proposta HTML Responsive Images Extension, contenente le specifiche per la creazione di un nuovo tag html al fine di superare i limiti del tag e consentire alle pagine web di visualizzare diverse immagini in funzione di fattori quali risoluzione e densità dello schermo utilizzato dall’utente.