Il Signore degli Anelli: Copywriting, Creative Web Marketing

Il Signore degli Anelli: Copywriting, Creative Web Marketing

Il Signore degli Anelli: Copywriting, Creative Web Marketing: il progetto Il Signore degli Anelli
Il Signore degli Anelli, The Lord of the Rings merchandise (Italy): il mio studio Sezione Aurea ha progettato tutto il merchandising in esclusiva per l’Italia per i prodotti della trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli: in- Store Communication (Display, Brochure, Catalogue, Flyer, Poster), Packaging, oltre al lancio e la promozione dei prodotti stessi (Copy, Creative Web Marketing, Google Business Services, Search Engine Optimization, Strategic Plan).

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Il Signore degli Anelli: Copywriting, Creative Web Marketing

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Scheda Il Signore degli Anelli

Il Signore degli Anelli, in originale The Lord of the Rings, è una trilogia fantasy del regista neozelandese Peter Jackson, basata sull’omonimo romanzo scritto da John Ronald Reuel Tolkien. Insieme a Ben-Hur e Titanic, Il Ritorno del Re è il film premiato con il maggior numero di premi Oscar, 11, e complessivamente la serie cinematografica è la più vittoriosa della storia: 17 statuette.
Il Signore degli Anelli è celebre fra l’altro per l’estremo realismo degli effetti speciali, realizzati dalla società neozelandese Weta, fondata dallo stesso Peter Jackson e da Richard Taylor.
Gli adattamenti cinematografici precedentemente proposti del Il Signore degli Anelli erano principalmente rivolti ad un pubblico di ragazzi e bambini, e scontentavano la maggior parte dei fan adulti, che rimproverava a tali trasposizioni di aver ignorato gli aspetti più profondi e “filosofici” della storia di Tolkien. I relativi fallimenti dei precedenti lavori scoraggiarono registi e case di produzione, che non riproposero più l’idea, giudicata impossibile da portare sullo schermo, a causa dell’enorme quantità di finanziamenti e di effetti speciali necessari. Fu solo con lo sviluppo di nuove tecniche cinematografiche, in particolare l’evoluzione della grafica computerizzata, che il progetto venne ripreso in considerazione.
Attorno al 1995, la Miramax Films sviluppò un enorme progetto di adattamento dal vivo de Il Signore degli Anelli, con il regista neozelandese Peter Jackson dietro la macchina da presa, che avrebbe dovuto svilupparsi in due film. Quando la produzione divenne troppo costosa per le intenzioni della casa di produzione, la New Line Cinema rilevò la responsabilità della produzione, credendo fino in fondo nel progetto, e ampliando il numero di film da due a tre, per rispettare meglio i tempi del libro; i dirigenti e fondatori della Miramax, Bob Weinstein e Harvey Weinstein, tuttavia, rimasero inseriti nel progetto, nel ruolo di produttori.
I tre film vennero girati contemporaneamente, in diversi set sparsi per la Nuova Zelanda, e sono caratterizzati da un ampio utilizzo di effetti speciali assolutamente innovativi e di modellini e diorama, sviluppati interamente dalla Weta Digital e dalla Weta Workshop, società cinematografiche fondate da Peter Jackson stesso. La grafica computerizzata, in particolare, è stata molto usata, sia nelle piccole ambientazioni (ad esempio la creazione del personaggio di Gollum, interamente in CG e che risulta un ottimo primo esperimento di questo tipo) che nelle scene delle grandi battaglie, per quali sono state programmate migliaia di comparse digitali, in modo tale che avessero una discreta autosufficienza di movimento ed azione.
La Compagnia dell’Anello uscì nelle sale il 19 dicembre 2001 (in Italia il 18 gennaio 2002), Le due Torri il 18 dicembre 2002 (in Italia il 16 gennaio 2003) e Il ritorno del Re il 17 dicembre 2003 (in Italia il 22 gennaio 2004).
Alcuni fan hanno criticato questi film poiché contengono delle alterazioni della storia originale, ed hanno, a detta di questi, un tono un po’ diverso dalla narrazione del romanzo e dalla visione originale di Tolkien; è comunque riconosciuto dai più alla produzione di aver raggiunto grandissimi risultati. A titolo di esempio vi è una frase di Roger Ebert: «Jackson ha preso un’incantevole ed unica opera letteraria e l’ha raccontata di nuovo nei termini del cinema moderno. […] Fare quello che ha fatto in questi film deve essere stato molto difficile, e merita un applauso, ma rimanere fedeli a Tolkien sarebbe stato ancora più difficile, e coraggioso.»
L’adattamento cinematografico di Peter Jackson ha guadagnato diciassette Oscar (quattro per La Compagnia dell’Anello, due per Le due Torri e undici per Il ritorno del Re): i premi Oscar attribuiti ai tre film coprono quasi tutte le categorie (il terzo film vinse infatti tutti e undici i premi per i quali era candidato), ma nessuno per le categorie relative agli attori. In particolare il premio come “miglior film” a Il ritorno del Re, può venir considerato un premio dato all’intera trilogia da parte della critica.
La première di Il ritorno del Re si tenne a Wellington, in Nuova Zelanda, il 1º dicembre 2003, e fu affiancata da celebrazioni dei fan e da promozioni ufficiali (la produzione del film ha contribuito consistentemente all’economia della nazione). Il ritorno del Re è stato anche il secondo film nella storia (dopo Titanic) a guadagnare più di un miliardo di dollari (in tutto il mondo); e come incassi è il quarto film migliore di sempre nella storia del cinema, dopo Titanic, Avatar e Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2. Alla notte degli Oscar 2004, Il ritorno del Re vinse, come detto, tutte e undici le statuette per le quali era stato candidato, eguagliando il record di Titanic e Ben-Hur; la trilogia di Jackson è, ad oggi, quella che ha incassato di più nella storia del cinema.
Fonte scheda: www.wikipedia.it