Benedetti Laici, Project Management, Naming, Copywriting

Benedetti Laici, Project Management, Naming, Copywriting

Benedetti Laici, Project Management, Naming, Copywriting: Poster 70×100, Benedetti Laici in occasione dell’incontro “XX giugno, la storia si ripete”, presso la Terrazza del Mercato Coperto di Perugia.
Dibattito pubblico Benedetti Laici con: Prof. Franco Bozzi (storico), Prof. Roberto Segatori (sociologo), Don Giovanni Franzoni (Comunità di base di S. Paolo), conclude Marco Pannella.

Benedetti Laici, Project Management, Naming, Copywriting

Benedetti Laici, Project Management, Naming, Copywriting

 

Mi sono occupato di: Project Management, Naming, Copywriting

Scheda XX Settembre evento ricordato dalla manifestazione Benedetti Laici di Perugia
Le stragi di Perugia indicano gli avvenimenti storici risorgimentali del 20 giugno 1859.
In tale data nella città di Perugia le truppe dei reggimenti svizzeri inviate da papa Pio IX attaccarono i cittadini che si erano ribellati al dominio dello Stato della Chiesa, procedendo all’occupazione della città, al saccheggio e al massacro di civili.
La seconda guerra di indipendenza vide ottocento giovani perugini accorrere volontari nell’esercito sardo sui campi di battaglia dell’Italia settentrionale, mentre a Perugia era pronto un comitato insurrezionale collegato con la Società Nazionale, particolarmente con i centri di quest’ultima a Firenze e a Bologna.
Il comitato si mosse il 14 giugno per chiedere al governo pontificio, attraverso il suo rappresentante a Perugia monsignor Luigi Giordani, di abbandonare la posizione di neutralità assunta nella guerra italiana. Il rappresentante pontificio rifiutò di collaborare. Il comitato lo cacciò e diede vita a un governo provvisorio, che offrì la dittatura a Vittorio Emanuele.
A tale organo supremo facevano capo un comando di piazza, un comitato di difesa e altri organi di pubblica sicurezza. Infatti fu subito chiaro che il governo pontificio era deciso ad arginare i movimenti filo-unitari che minacciavano di estendersi a tutto lo stato, non rinunciava al controllo di Perugia e si preparava a dare un duro esempio, riprendendola con la forza. Era anche chiaro che non c’era da attendersi appoggio da Cavour, che aveva le mani legate da precisi accordi con Napoleone III, anche se l’insurrezione perugina era in sintonia con la sua politica unitaria.
Il Cardinal Segretario di Stato Giacomo Antonelli, informato dell’accaduto, comunicò il 14 giugno stesso al monsignor Giordani (ritiratosi a Foligno) di «impedire insieme alla truppa ogni disordine, chiamando anche ove occorra qualche compagnia da Spoleto», nell’attesa di rinforzi di «due mila uomini e forse anche francesi». L’aiuto francese fu però rifiutato dal comandante dei corpi d’occupazione de Goyon, ma si approntò la spedizione del 1º reggimento estero, che contava circa 1.700 uomini, guidati dal colonnello Antonio Schmidt d’Altorf. Essi giunsero a Foligno il 19 giugno, dove Schmidt, monsignor Giordani e il Consigliere di Stato Luigi Lattanzi decisero di muovere immediatamente verso Perugia, onde evitare l’arrivo di rifornimenti alla città dalla Toscana.
Il governo provvisorio rivolse perciò un appello al popolo perché si preparasse alla difesa e tale appello fu accolto.
Quando il 20 giugno le truppe papali, forti di circa duemila uomini in gran parte svizzeri, si presentarono davanti a Perugia, trovarono un migliaio di cittadini dispersi su un ampio fronte, male organizzati e armati – dalla Toscana erano giunte poche centinaia di fucili e per giunta non tutti in buono stato – ma animati dalla volontà di difendersi.
La resistenza fu spezzata dopo un breve e accanito combattimento che ebbe come epicentro Porta San Pietro e che costò 10 perdite ai pontifici e 27 ai perugini. Ad esso seguì un saccheggio, accompagnato dal massacro di civili, che rese immediatamente famoso il primo episodio di guerra popolare del 1859. Figura di rilievo durante le stragi fu quella dell’abate del monastero di San Pietro Placido Acquacotta, il quale nascose e aiutò nella fuga numerosi civili.

Fonte scheda Benedetti Laici: www.wikipedia.it